Corso Esame Avvocato

CORSO INTENSIVO ESAME AVVOCATO 2014

ultimo anno con i codici commentati

Sedi di ROMA - CAMPOBASSO - FOGGIA 

(numero chiuso MAX 60 posti)

 
PDF Stampa

09

Mar

2010

 

DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: VIOLAZIONE DEI SIGILLI APPOSTI ALLO SCOPO DI IMPEDIRE L’USO DI UN BENE

Cassazione, Sez. Un., 10 febbraio 2010 n. 5385

 

Di Manuela Rinaldi

 

La punizione del reato prescinde dallo scopo della misura.

I giudici della Suprema Corte mettono un punto fermo sul contrasto giurisprudenziale circa il reato di violazione dei sigilli.

Con la decisione in esame, infatti, la Suprema Corte, a sezioni unite,  ha affermato che il reato di violazione di sigilli è configurabile anche nel caso in cui “la condotta tipica abbia riguardo a sigilli apposti esclusivamente per impedire l’uso illegittimo della cosa e non solo quando gli stessi siano stati apposti per assicurarne la conservazione o l’identità”.

Riguardo a tale problematica esistevano due differenti orientamenti contrapposti tra loro.

Secondo il primo (minoritario) la manomissione dovrebbe essere punita solamente nella ipotesi in cui “i sigilli siano stati apposti per impedire l’alterazione del bene”, pertanto con lo scopo di conservarlo e mantenere l’identità.

Secondo l’altro orientamento (prevalente) il reato esiste anche nella ipotesi in cui “i sigilli siano stati messi per proibire l’uso della cosa e, di conseguenza, la prosecuzione di una attività illegittima”.

La Suprema Corte segue, quindi,  la strada della “punizione ad ogni costo”, ovvero quella dell’orientamento prevalente; questo in quanto il sigillo si configura come un mezzo di portata generale con lo scopo, si legge nella sentenza in commento “di rafforzare la protezione delle cose che l’autorità giudiziaria o amministrativa è autorizzata dalla legge a rendere indisponibili per il perseguimento dei suoi compiti istituzionali” e, perciò, risulta del tutto coerente ritenere che la effettiva voluntas legis sia di attribuire la stessa ampiezza anche alla tutela penale che a tale strumento si è inteso riconoscere.

 

Precedenti giurisprudenziali

 

Cass. Sez. III Sent. 31138 del 24 luglio 2008 Ud. 29 mag 2008  Pres. De Maio Est. Marmo Ric. Sottile

Urbanistica. Violazione sigilli apposti solo su parte dell'immobile

Il reato di violazione di sigilli è configurabile anche nel caso in cui i sigilli siano apposti solo su una parte della "res" sequestrata, in quanto l'apposizione dei medesimi è operata a tutela del vincolo che riguarda l'integrità e l'immodificabilità dell'intera "res" in sequestro ed investe qualsiasi attività che si svolga in sostanziale contrasto con il vincolo medesimo.

 

VIOLAZIONE DI SIGILLI E CONVALIDA DELL’ARRESTO DELL’AUTORE DEL FATTO: configurabilità del reato anche senza la materiale effrazione del sigillo; - intervento della p.g. nel momento in cui veniva violato il vincolo di indisponibilità del bene, mediante l’arbitraria disposizione dello stesso in assenza del custode - legittimità dell’ arresto del reo avvenuto nel rispetto del carattere di ragionevolezza che deve avere l’operato della p.g., la quale - occorre peraltro non dimenticarlo - nel momento in cui interviene (per compiere un atto che rientra nei suoi compiti istituzionali) non dispone degli elementi e dati di fatto di cui disporrà in seguito il Giudice della convalida.  

[Sent. n. 49679/04 emessa dalla Corte di Cassazione III Sezione Penale, in data 17.11.04 e depositata il 28.12.04 a seguito di ricorso presentato dal P.M. dr. S. Prisco della Procura della Repubblica del Tribunale di Nola avverso ordinanza di non convalida emessa dal Giudice Monocratico di Nola in data 3.3.04].

 

 

Massima (Fonte CED Cassazione) Sez. 3, Sentenza n. 37398 del 07/07/2004 Ud. (dep. 23/09/2004 ) Rv. 230043

Il reato di violazione di sigilli ha natura istantanea e si perfeziona sia con la materiale violazione dei sigilli, sia con ogni condotta idonea a frustrare il vincolo di immodificabilità imposto sul bene per disposizione di legge o per ordine dell'autorità; di conseguenza, compiuta la prima infrazione, il reato si reitera ogni qual volta si realizza una condotta contraria al precetto, in ulteriore violazione del persistente vincolo sulla "res".

 

ART. 349 C.P.

SIGILLI - VIOLAZIONE - PROVA.

La responsabilità del custode per violazioni di sigilli non é provata dalla sua qualifica laddove il bene sigillato sia accessibile da terzi (nella specie i sigilli erano stati apposti ad una costruzione affidata all’imputato situata in luoghi frequentati da familiari di questi).

TRIBUNALE DI SANREMO, SENT. 1/10/1991 N. 233/91

 

Non è configurabile il delitto di violazione dei sigilli apposti dall’ente erogatore dell’energia elettrica, allorchè l’utente autonomamente ritenga di poter provvedere all’allaccio in precedenza autoritativamente interrotto dall’ente di cui sopra, ove ciò avvenga dopo il pagamento di quanto dovuto all’ente medesimo, in quanto tale pagamento induce l’utente a ritenersi autorizzato a ripristinare l’erogazione.

PRETORE DI SANREMO SEZIONE DISTACCATA DI VENTIMIGLIA, SENT. 22/6/1999 N. 186/99

 

SIGILLI – VIOLAZIONE – CONCORSO CON IL REATO DI DANNEGGIAMENTO DI COSA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO.

In caso di prosecuzione di lavori edilizi in un cantiere sequestrato il delitto di cui all’art. 334 c.p. (danneggiamento di cosa sottoposta a sequestro) concorre con la violazione di cui all’art. 349 c.p. (violazione di sigilli) in quanto la continuazione dei lavori edilizi in un edificio sottoposto al vincolo del sequestro costituisce una condotta assimilabile alle forme del danneggiamento o della soppressione (pertanto il tribunale non aveva aderito alla giurisprudenza anche di legittimità secondo cui l’azione compiuta da chi prosegue i lavori edilizi in un cantiere sequestrato non sottrae, non sopprime, non distrugge, non disperde né deteriora ma anzi migliora, completandola, la cosa sequestrata: cfr. Cassazione Sezione III, sent. 25/6=1/10/1999 n. 11306).

TRIBUNALE MONOCRATICO DI SANREMO, SENT. 19/01/2001 N. 20/01

 

 

 
Visite totali: 8999

Diritto e Processo Dossier

GENNAIO

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

Cerca Avvocato

STUDIO LEGALE

Avvocato Ludovico Ricciardelli

Caserta