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Il legale deve risarcire il cliente se fa scadere l'appello al sostituto Corte di Cassazione, Sez. II, 12 ottobre 2009 n. 21589 L'avvocato che, dopo aver rinunciato al mandato, non comunica al nuovo difensore l'avvenuta notifica della sentenza di primo grado rischia di dover risarcire il cliente se l'appello è poi presentato fuori termine. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 21589/2009 che ha accolto il ricorso di un uomo che si era rivolto a un legale per presentare un ricorso di fronte al Tar. Dopo la sentenza dei giudici amministrativi a lui sfavorevole, l'avvocato lo aveva informato di non essere disponibile a proporre appello perché, a suo avviso, non esistevano, probabilità di successo. Per questo motivo lo aveva invitato a rivolgersi a un altro professionista con il quale aveva anche parlato al telefono fornendogli una copia semplice della sentenza. L'avvocato però dimenticava di comunicare al nuovo collega l'avvenuta notifica della sentenza con la conseguenza che l'appello presentato dal secondo avvocato era dichiarato tardivo. Di qui la richiesta di danni da parte del cliente. La Cassazione, rinviando per un nuovo giudizio al giudice di merito, ha stabilito che il primo avvocato, in qualità di domiciliatario, era comunque responsabilie nei confronti del cliente per non aver comunicato al collega l'avvenuta notifica della sentenza. (tratto da http://www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com)
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