Al contribuente spetta il risarcimento danni per mancato adeguamento alla normativa comunitaria (M. Mazzaraco)

AL CONTRIBUENTE SPETTA IL RISARCIMENTO DANNI PER MANCATO ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA COMUNITARIA

Mariagrazia Mazzaraco

 

Tu Stato Italiano non ti adegui alla normativa comunitaria? Risarcisci il contribuente….

Dinanzi ad un mancato adeguamento, in materia tributaria della normativa italiana a quella comunitaria o sul rifiuto del rimborso Irpef, il contribuente può avanzare istanza allo Stato, di risarcimento del danno.

Per la prima, la competenza giurisdizionale sarà della Commissione Tributaria Provinciale, sulla seconda deciderà il Tribunale in quanto, come si apprende dalla lettura della sentenza emessa dalle sezioni unite civili della Suprema Corte n. 20323/2012 la giurisdizione tributaria è inderogabilmente connessa alla natura tributaria del rapporto, tanto che attribuire contenziosi di altra natura e non dunque tributari alla corrispondente giurisdizione equivale a violare il divieto costituzionale di nominare giudici speciali.

Alla pronuncia dei giudici con l’ermellino “tale illegittima attribuzione può derivare, direttamente, da un’espressa disposizione legislativa che ampli la giurisdizione tributaria a materie non tributarie ovvero, indirettamente, dall’erronea qualificazione di “tributari” data dal legislatore (o dall’interprete) a una particolare materia”, fa eco la Corte Costituzionale la quale ha fatto notare che in materia di giurisdizione tributaria la competenza per eventuali modifiche dell’oggetto è attribuita al giudice ordinario seppur con alcune limitazioni prescritte dalla stessa carta costituzionale ossia senza alterare la materia già assegnata ai giudici speciali, garantendone la piena conformità  ed il rispetto nell’operato.

Comparando gli autorevoli interventi descritti sono facilmente deducibili i motivi per cui la Corte di Cassazione ha demandato alla CTP l’intervento in merito al rimborso dell’imposta tributaria ed alla giurisdizione ordinaria quella relativa al risarcimento del danno.

Richiesta che in quest’ultima ipotesi il contribuente è legittimato ad inoltrare a titolo di ristoro in virtù di quel vulnus patrimoniale subito causa il mancato adeguamento della normativa interna a quella comunitaria per cui lo Stato è incorso in una responsabilità per inadempimento dell’obbligazione che, attesa la sua natura indennitaria è equipollente alla responsabilità contrattuale, ergo, meritevole di risarcimento. 

 

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